Affrontare la crisi dell’abbandono scolastico in Uganda con l’educazione ai diritti umani
L’Uganda ha vissuto un blocco dell’istruzione di due anni a causa della pandemia di COVID-19. Si stima che 15 milioni di scolari abbiano dovuto interrompere gli studi. Si prevede che quasi un terzo di loro abbandonerà la scuola in modo permanente, e che molti si sono rivolti al lavoro minorile durante la pandemia per sostenere le proprie famiglie.
Quei bambini abbastanza fortunati da essere tornati a scuola sono ben consapevoli che l’istruzione in Uganda è, in pratica, se non in dottrina, non un diritto ma un privilegio. Di fronte alle continue pressioni per produrre reddito per i bisogni immediati delle loro famiglie, molti genitori scoraggiano i propri figli dal frequentare la scuola. A rendere la loro istruzione ancora più difficile è il fatto che, sebbene le scuole primarie dovrebbero essere gratuite, quasi tutte richiedono in realtà delle rette.
L’Articolo 26 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani delle Nazioni Unite (UDHR) sancisce l’istruzione come un diritto umano inalienabile. Fredrick Kayiira, originario dell’Uganda sudoccidentale, che lui stesso ha dovuto abbandonare la scuola sei volte prima di riuscire infine a conseguire un diploma postuniversitario, ha individuato nel Diritto all’Istruzione la chiave per la conoscenza di tutti i diritti umani. Senza istruzione, i diritti umani possono passare in secondo piano e diventare vulnerabili agli abusi, poiché non c’è modo migliore per violarli che impedire la consapevolezza della loro esistenza.
Kayiira è un attivista per l’istruzione e il fondatore di Initiative for Mtoto Wa Shule (IMS), un’organizzazione no-profit guidata da giovani e incentrata sul Diritto all’istruzione. IMS fornisce soluzioni innovative per affrontare la crisi dell’abbandono scolastico in Uganda. Ha anche creato un gruppo di Gioventù per i Diritti Umani come parte della sua organizzazione per sensibilizzare sulla UDHR.
Rivolta principalmente ai bambini a rischio delle comunità rurali dell’Uganda, la sua organizzazione conduce seminari e workshop con l’obiettivo di:
- Insegnare agli studenti il loro fondamentale Diritto all’istruzione e tutti i 30 diritti umani.
- Migliorare la capacità degli insegnanti di accelerare le attività educative sui diritti umani.
- Creare un movimento di sostenitori dei diritti umani fornendo ai giovani gli strumenti necessari.
Kayiira vede gli ostacoli al raggiungimento di questo obiettivo come una misura del bisogno critico a cui la sua organizzazione risponde. La sua visione è creare una comunità in cui nessun bambino abbandoni la scuola e ogni giovane riceva un’istruzione fino al pieno sviluppo del proprio potenziale, creando in Uganda un movimento di giovani educatori ai diritti umani messi nelle condizioni di promuovere il Diritto all’istruzione.
Studenti e insegnanti accolgono con entusiasmo i workshop di Kayiira sui diritti umani. Forma inoltre club di educazione ai diritti umani nelle scuole che visita, per fornire tutoraggio continuativo e promuovere l’educazione ai diritti umani presso insegnanti, genitori e altri soggetti interessati.
L’intento di Kayiira è continuare a razionalizzare e ampliare le attività della sua organizzazione nell’Uganda sudoccidentale e, da lì, esportare l’educazione ai diritti umani in tutti i distretti scolastici ugandesi. Anche se la pandemia ha messo in luce le fragilità del sistema scolastico ugandese e i recenti disordini politici hanno aumentato le violazioni dei diritti umani, è fiducioso che il suo lavoro abbia iniziato a invertire la tendenza. Affrontando la radice della vulnerabilità degli ugandesi agli abusi, la speranza di Kayiira è trasformare l’Uganda in un Paese con piene libertà civili e diritti politici, che diventi un campione e un leader dei diritti umani in Africa.